Le bambole di Michael Zajkov

 

Avete presente quelle bamboline di porcellana vestite di tutto punto che solitamente le nostre nonne adagiavano al centro del sofà o sul letto, tra i guanciali? Ecco, non so a voi, ma a me non sono mai piaciute. Ma questo, signori miei, non è un post su quel tipo di bambole.

Quando ho visto ciò che è in grado di realizzare Michael Zajkov, scultore russo che per anni ha lavorato in un teatro di marionette, sono rimasta a bocca aperta. È vero, si tratta pur sempre di bambole che indossano quei vestitini pieni di fronzoli e pizzi di inizio secolo, ma guardatele meglio, con più attenzione.

I volti di queste bambole non sono affatto comuni. I lineamenti, gli occhi, la pelle, i capelli, i colori sono così realistici che a prima vista è davvero strano pensare che siano inanimati. Fa quasi impressione vederli tra le mani del suo creatore tanto sembrano reali. Per ottenere questo effetto, Michael Zajkov utilizza polimeri sintetici (tipo il Fimo), gli occhi, invece, sono opera di un artigiano tedesco, mentre le parrucche sono realizzate con mohair francese. Ogni bambola è provvista di ben 13 articolazioni per cui sono in grado di assumere posizioni differenti. Volti che parlano, occhi che incantano.

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