Basta che funzioni

Non mi sono mai piaciuti i bilanci di fine anno, né tanto meno le liste dei buoni propositi e meno che mai l’espressione “buona fine e buon principio” (al limite accetto solo “buona fine”), sono abbastanza intransigente.

Tuttavia, in queste ore in cui tutti si affannano a dire la loro penso anche che, adesso che ho ben due blog, un piccolo discorsetto alla nazione sia dovuto, almeno l’ultimo giorno dell’anno.

Come dicevo, bilanci e buoni propositi non fanno per me, mi mettono ansia, sono molto pragmatica in questo senso, credo che quello che sia successo ormai è successo e quello che deve accadere, accadrà. Inutile fare liste e promesse che poi, magari, verranno disattese.

Ma bando alle ciance, oggi mi preme ringraziare chi ha voluto seguirmi anche quest’anno (il quinto per martadixit), nonostante abbia avuto poco tempo per tenere aggiornato il blog, ma a mia discolpa posso dire che mi sono impegnata tanto per: portare a termine un bel progetto (che spero ormai conosciate tutti); cercare di conciliare le faccende di casa con il lavoro; provare ad appassionarmi alla cucina (tentativo fallito anche quest’anno),  ritagliarmi qualche momento per me.

Sia che il 2017 mi riservi nuove avventure, sia che rimanga tutto com’è, credo che il segreto per affrontare ogni giorno dell’anno con lo spirito giusto stia in una frase a me molto cara tratta da un bel film di Woody Allen di qualche anno fa: “Qualunque amore riusciate a dare e ad avere, qualunque felicità riusciate a rubacchiare o a procurare, qualunque temporanea elargizione di grazia, basta che funzioni.”

Sì, insomma, anche se il 2017 non dovesse rivelarsi l’anno del riscatto o se, al contrario, ci riservasse tante nuove, fantastiche avventure, basta che funzioni e che ciò che accade (o non accade) ci faccia stare bene.

Auguri, all’anno prossimo.