Scrapycle è una community ecosostenibile

Questa è la storia di un progetto nato da poco e dell’incontro tra due ragazze (e poi un ragazzo) con un’idea comune: riutilizzare in maniera creativa i materiali di scarto. Se Annabella era stanca di vedere i cestini del suo ufficio traboccare di carta, plastica e rifiuti di ogni genere, Mariasole invece era sempre alla ricerca di materiali e oggetti cui donare una seconda vita, magari più dignitosa della prima.

Le strade di Annabella e Mariasole si sono incrociate con quella di Cesare nei corridoi di Develon la più importante digital company del vicentino ed è bastato davvero poco perché si rendessero conto di avere tante cose in comune, ma soprattutto una certa sensibilità artistica e una spiccata propensione alla creatività.

Nasce così, il progetto di cui vi parlo oggi. Sapete bene quanto ci tenga a diffondere idee e iniziative intrise di creatività, soprattutto quando nascono da giovani talenti che hanno voglia di mettersi in gioco, lasciare il certo per l’incerto e seguire le proprie passioni. Di Annabella, Mariasole e Cesare mi ha parlato pochi giorni fa una mia collega e non ho potuto resistere alla tentazione di trovare un piccolo spazio per loro su martadixit.

Scrapycle è una community ecosostenibile, al momento tramutatasi in una pagina Facebook, dove ogni giorno si promuove il lavoro di upcyclers italiani e stranieri così che possano interagire tra loro e sostenersi a vicenda.

A breve sarà online anche un portale dedicato, dove artisti e designer potranno presentare le proprie idee e magari trovare finanziamenti tramite campagne di crowdfunding. Inoltre, il progetto vedrà il coinvolgimento delle aziende a cui Scrapycle chiederà di indicare i materiali di scarto che vorrebbero venisse riutilizzato e, quindi, inserito in uno dei tanti progetti proposti da artisti e designer. I ragazzi di Scrapycle sceglieranno, infine, quale progetto produrre tra quelli più votati, premiandone l’autore.

Libri, assi di legno, tappi di sughero, vecchie bottiglie, ritagli di stoffa, scarti di plastica e molto altro, sono solo alcuni dei materiali (ri)utilizzati per dar vita a piccoli e grandi oggetti di artigianato artistico.

Per il momento, vi invito a seguire le loro avventure su Facebook e Twitter e, se vi va, a condividere il loro bel progetto.

  • Luciana

    Buona Fortuna!